Lusi: legali Margherita,ex senatore non merita alcun perdono

''Luigi Lusi non merita nessun tipo di perdono avendo disseminato il suo percorso difensivo di accuse, gettando fango sui personaggi piu' disparati, che si sono rivelate tutte false''. Lo ha detto l'avvocato Alessandro Diddi, legale di Francesco Rutelli, nel corso del suo intervento al processo che vede accusato di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita, l' ex tesoriere della Margherita. Rutelli e' parte civile perche' vittima di calunnia da parte dell'ex senatore. ''L'accusa al mio assistito e' molto grave perche' ha danneggiato l'immagine del partito e dell' allora presidente che ne era il responsabile'', ha aggiunto il penalista. ''Mi appello alla vostra sensibilita' di magistrati perche' quando e' stato chiesto a Lusi se si fosse reso conto di aver commesso un reato, non ha avuto il coraggio di confermarlo''. Secondo Diddi siamo in presenza di ''una persona cinica e fredda che e' arrivato a chiedere, nella prima fase dell'indagine, il patteggiamento di 5 milioni attraverso una fideiussione farlocca. Fin dall'inizio ha tentato di truffare l'autorita' giudiziaria''. Dal canto suo, l'avvocato Titta Madia, legale della Margherita, ha definito Lusi ''un mentitore che sfiora la patologia e che ha la menzogna come elemento strutturale della sua vita. La realta' e' che Lusi si batte con le unghie e con i denti nella difesa del Canada, il cuore del suo futuro, dove sta costruendo una villa da oltre tre milioni di euro e dove, supponiamo, ci sono altre risorse della Margherita''.

ANSA - 7 febbraio 2014

Caso Lusi: pm chiede 7 anni e mezzo per ex tesoriere Margherita

''I fatti contestati a Luigi Lusi - ha spiegato in aula il pm - sono gravi, durati e reiterati nel tempo tanto da creare una crisi profonda anche nella seconda Repubblica. Lusi si e' difeso creando confusione e cercando di minimizzare le proprie condotte. E' certo, invece, che ci siamo trovati di fronte a un illecito organizzato e pianificato nel tempo''. Il coinvolgimento di Francesco Rutelli, nella veste di presidente della Margherita, per la procura non e' credibile: ''Non e' possibile pensare - ha detto Pesci - che questa sottrazione dei fondi dal partito e il loro utilizzo attraverso alcuni investimenti immobiliari sia frutto di un accordo orale tra Lusi e Rutelli. Quella dell'imputato e' una narrazione calunniosa, illogica e insensata. Una cosa e' mentire per difendersi, altra cosa e' fare affermazioni e chiamate in correita' false ben sapendo che si va ad accusare una persona innocente''.

AGI - 7 febbraio 2014

Lusi: Liquidatori Dl,sara' perseguito fino a ultimo centesimo

'In corso rimozione dalle testate web delle sue diffamazioni'

"L'ex tesoriere non puo' farsi nessuna illusione: sara' perseguito fino all'ultimo centesimo sottratto alla Margherita e saranno ripuliti fino all'ultimo centimetro gli effetti della 'nube tossica' che ha diffuso con le sue calunnie e diffamazioni". Lo affermano, in una nota, i liquidatori dell'associazione Margherita in merito alle dichiarazioni dell'ex tesoriere del partito, Luigi Lusi. "Cio' - proseguono - sara' fatto fino all'ultimo grado di giudizio, a conclusione definitiva dei numerosi procedimenti in corso contro di lui, i suoi familiari e i suoi complici: in sede penale e in sede civile in Italia e all'estero, e in sede contabile". Per i liquidatori Dl "l'ultimo pronunciamento davanti alla Corte dei Conti ha scongiurato ogni 'sconto' che il Lusi aveva cercato di procurarsi. Anche se ripetute pronunce in sede penale - inclusa la Cassazione - e in sede civile hanno finora escluso questa possibilita', non si puo' escludere l'ulteriore aggravamento della sua posizione in base al reato di peculato. Intanto, per tutelare l'onorabilita' della Margherita e dei suoi dirigenti sono in corso, in questi giorni, le prime cento delle circa duemila azioni per la rimozione dalle testate web dei contenuti infamanti ricavati dalle diffamazioni di Lusi".

ANSA - 12 gennaio 2014

Lusi:legale Dl,si crea'conflitto'ma sua posizione si aggrava

"Ritengo che si sia creato un conflitto di giurisdizione con il Tribunale di Roma, che ha invece ritenuto i fondi della Margherita di natura privata e non pubblica. Comunque la posizione di Lusi, alla luce di questa sentenza, potrebbe aggravarsi perche' potrebbe rispondere del reato di peculato, molto piu' grave di quello di appropriazione indebita che oggi gli viene contestato". Cosi' Titta Madia, legale della Margherita commenta la sentenza della Corte dei Conti che condanna Lusi a risarcire 22 milioni.

ANSA - 30 dicembre 2013

Lusi: Margherita, nessuno "sconto" da Corte dei Conti

"Fallisce il tentativo di Lusi di ottenere uno 'sconto' dalla Corte dei Conti". Lo dichiara in una nota l'Ufficio Stampa della Margherita. "Resta fermo - continua la nota - che la sede fondamentale per l'ottenimento della giustizia dai ladrocini e dalle calunnie dell'ex tesoriere e' quella penale e, successivamente, quella civile. Confermiamo che la Margherita continua a perseguire l'ex tesoriere, i suoi complici e familiari in ogni sede con l'obiettivo, gia' stabilito, di donare tutto il maltolto allo Stato italiano. Va anche ricordata la lunga serie di successi finora ottenuti dalla Margherita, incluso il sequestro dei beni della moglie di Lusi. Il prossimo impegno riguarda il recupero del "tesoro trafugato" in Canada fino all'ultimo euro e al completo accertamento della verita'", conclude la nota dell'Ufficio Stampa della Margherita.

ANSA - 30 dicembre 2013 

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CASO LUSI: CORTE CONTI CONDANNA EX SENATORE A RISARCIMENTO DI OLTRE 22 MLN

La sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti ha condannato l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi al "risarcimento del danno erariale a favore dello Stato, e per esso del Ministero dell'economia e delle finanze, nella misura di 22.810.200 di euro". E' quanto si legge nella sentenza, depositata oggi. Lusi era stato infatti citato in giudizio dalla procura regionale presso la sezione giurisdizionale per la Regione Lazio della Corte dei conti per rispondere del danno erariale per illecita gestione, in qualita' di tesoriere, dei fondi ricevuti dal partito ''Democrazia e' Liberta'-La Margherita'' a titolo di rimborso per le spese elettorali dei partiti politici. "A tale somma - stabilisce la Corte dei Conti - dovranno essere aggiunti rivalutazione monetaria secondo gli indici Istat e gli interessi legali decorrenti dal deposito della sentenza fino al soddisfo".

Adnkronos - 30 dicembre 2013

La casetta in Canada di Lusi vale 3 milioni

Leggi l'articolo di Francesco Grignetti su La Stampa

29 novembre 2013

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CASO LUSI: GIORNATA NERA PER L'EX TESORIERE

"Ieri il Tribunale Civile ha rigettato l'istanza della moglie di Lusi che voleva sbloccare i beni sequestrati, oggi l’inchiesta del Corriere Canadese scova parte del tesoro trafugato in Canada proprio mentre la Corte dei Conti perde tempo con un conflitto giurisdizionale che mette a rischio proprio il recupero dei soldi in Canada”. E’ quanto si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Margherita.

“La Corte dei Conti oggi – continua la nota - ha estromesso la Margherita dal procedimento pendente davanti alla stessa Corte, perché ritiene che deve essere solo lei a giudicare e punire Lusi. Ma ne' il Tribunale Civile né il Tribunale Penale sono d'accordo. Nello specifico proprio il Tribunale Civile ieri ha rigettato il reclamo proposto dalla moglie di Lusi, Giovanna Petricone che voleva ottenere la revoca del sequestro dei beni, che la Margherita aveva chiesto e ottenuto. Giornata nera dunque per Lusi perchè la decisione della Corte dei Conti, di fatto, non cambia lo stato dell’arte: il processo penale prosegue, i capi di imputazione permangono e la Margherita resta parte lesa. E' però in atto un conflitto giurisdizionale, con Lusi che chiede alla Corte dei Conti di sostituirsi al giudice civile e penale. La Margherita ha quindi già richiesto una decisione in merito alla Suprema Corte di Cassazione. Questo conflitto di attribuzione può rallentare, se non addirittura impedire, il recupero del tesoro di Lusi in Canada. Secondo l’inchiesta del Corriere Canadese, infatti, solo la villa a Toronto vale più di 3 milioni di dollari! Ma di essa nel processo davanti alla Corte dei Conti non v'è traccia”, conclude la nota dell’Ufficio stampa della Margherita.

28 novembre 20013

Lusi: "villa da 3 mln dollari suo tesoro in Canada"

Lo scrive Corriere Canadese. Margherita,vogliamo recuperare tutto.

Una villa da tre milioni di dollari, i cui lavori sono stati quasi ultimati: sarebbe questo, come riporta un'inchiesta del Corriere Canadese, il "tesoro" occultato in Canada da Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita sotto processo per aver sottratto soldi dei rimborsi elettorali che spettavano al partito. L'immobile, secondo gli accertamenti del giornale, risulta di proprieta' della "Filor 627 Ltd, societa' amministrata dal cognato (di Lusi - ndr) Francesco Petricone, detto Frank". La villa risulta inoltre disegnata dall'architetto Pina Petricone, sorella della moglie di Lusi, Giovanna, "che tra l'altro vive a pochi passi". Il Corriere Canadese scrive che "nessuno sa chi andra' ad abitare in questa casa", anche se non si esclude che possa diventare l'abitazione degli stessi coniugi Lusi. "La Margherita, con il Collegio dei Liquidatori e il Collegio dei Garanti, e' impegnata per recuperare tutto cio' di cui si e' illecitamente appropriato l'ex tesoriere Lusi, e per destinarlo allo Stato italiano, come deciso dall'Assemblea del partito", commenta la notizia l'Ufficio stampa della Margherita. "Da oltre un anno - prosegue - ci stiamo battendo anche per far emergere quanto e' stato trafugato in Canada. Secondo l'inchiesta del Corriere Canadese, il tesoro di Lusiin Canada esiste, eccome: solo la villa, in uno dei quartieri piu' lussuosi di Toronto, Casa Loma, varrebbe oltre 3 milioni di dollari".

ANSA - 28 novembre 2013 

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Lusi: Margherita, da lui reiterate menzogne e calunnie

L'ufficio stampa della Margherita ha duramente criticato Luigi Lusi per l'intervista rilasciata oggi. "Ci mancava l'ex-tesoriere Lusi a prendere le difese di Berlusconi paragonandosi a lui in un'intervista sul Fatto di oggi", si legge in una nota. "Per la questione Canada e' stato Lusi stesso a comunicare al Pm e ai liquidatori le ingenti somme sottratte alla Margherita e trasferite in Canada. Forse lo ha dimenticato", si legge ancora. "Non sorprendono, dunque, la reiterazione delle menzogne e delle calunnie che lo hanno portato in carcere e a processo, vista la documentata capacita' di mentire e inquinare; ma che ci sia ancora qualcuno disposto a fargli da megafono, nonostante migliaia di pagine di atti giudiziari e una dozzina di pronunciamenti della magistratura...", conclude la nota dell'ufficio stampa della Margherita.

AGI - 27 novembre 2013 

Caso Lusi, revisore conti Api: Bilancio ok ma ho dubbi su regolarità

"Si tratta di dichiarazioni facilmente smentibili - ha commentato fuori dall'aula l'avvocato della Margherita Titta Madia - tramite gli atti in possesso del Tribunale, da cui si evince che il bilancio della Margherita del 2010, esaminato dalla stessa teste, era regolare". "Non è quindi rilevante - ha aggiunto Madia - che le fosse stato riferito o meno da Improta il fatto che la fondazione avesse versato contributi per la costituzione dell'Api, uno, due anni prima del suo incarico come revisore dei conti dei bilanci, che lei stessa ha peraltro ammesso essere stati regolari". Secondo il penalista le dichiarazioni della Mattesi, amica di Giovanni Sebastio, "per sua stessa ammissione in aula - sostiene - puntano a 'snellire' le responsabilità di Sebastio", uno dei commercialisti accusati con Lusi di associazione per delinquere, in concorso (l'altro è Mario Montecchia). La corte ha fissato oggi il rinvio al 2 dicembre per sentire la testimonianza dell'onorevole Enzo Bianco.

LaPresse - 13 novembre 2013

Lusi: Liquidatori Margherita, ora tornino anche soldi da Canada

"L'udienza di oggi, durante la quale Lusi ha reso dichiarazioni, non fa che confermare tutte le accuse, compresa quella di calunnia nei confronti di Francesco Rutelli. Una deposizione terminata significativamente con il Pm dott. Pesci che ricorda all'imputato di stare attento nei suoi interventi, in quanto gia' accusato di inquinamento di prove". Cosi' in una nota il collegio dei Liquidatori de La Margherita. "L'ex-tesoriere infatti, rende dichiarazioni spontanee continuando a spacciare le sue menzogne risibili e le sue calunnie, piuttosto che rispondere alle domande durante il dibattimento: cosa per la quale si e' sempre rifiutato. Come si e' rifiutato di restituire un solo centesimo alla Margherita. Pero' la nostra azione prosegue, e va ricordato alla stampa che non solo i beni frutto del maltolto sono sotto sequestro da parte della magistratura penale, ma anche il Tribunale civile ha disposto il sequestro di beni di proprieta' della Petricone, moglie di Lusi. Prossima tappa: ottenere il sequestro dei fondi portati illecitamente in Canada. Anch'essi dovranno essere recuperati per essere trasferiti allo Stato, come tutte le risorse sottratte alla Margherita".

AGI - 11 ottobre 2013 

Legale Margherita: risibili le affermazioni di Lusi

L'avvocato Titta Madia dopo la deposizione dell'ex senatore:

"Le dichiarazioni di Luigi Lusi sono state risibili. Ha reiterato ancora una volta una calunnia incredibile". Così ha affermato l'avvocato Titta Madia, legale della Margherita, al termine dell'udienza in cui l'ex tesoriere del partito e senatore Lusi ha reso una lunga dichiarazione spontanea. Il penalista ha poi aggiunto: "Di vero rispetto a quanto riferito non c'é nulla di quello che ha detto, tranne che si è rubato 23 milioni di euro e non li ha ancora resittuiti: una parte è sotto sequestro, e l'altra è in Canada". 

TMNews - 11 ottobre 2013

Lusi: legale Rutelli,ultimo disperato tentativo farla franca

(ANSA) "Come era prevedibile, Luigi Lusi non ha perso l'occasione per reiterare le gravissime calunnie consumate ai danni di Francesco Rutelli. Luigi Lusi, infatti, sfruttando lo strumento delle spontanee dichiarazioni, si e' lanciato in un monologo per prospettare la sua originale tesi difensiva". E' quanto dice, in una nota, Alessandro Diddi, legale di Francesco Rutelli, parlando di "ultimo disperato tentativo" da parte di Lusi di "farla franca". "E' davvero un peccato - aggiunge - che in tutto cio' Luigi Lusi non ha deciso di riferire attraverso l'unico strumento che l'ordinamento prevede per consentire all'imputato di introdurre nel processo elementi di fatto utilizzabili, vale a dire, l'esame, al quale egli si e' sottratto nel giugno di quest'anno. Sfruttando lo strumento delle spontanee dichiarazioni, che non consentono a nessuna parte di interrompere l'imputato, Luigi Lusi ha sostenuto come, in virtu' del rapporto di fiducia esistente tra lui e Francesco Rutelli, che in questo processo e' parte civile, ricevesse un 'onorario segreto' di nientemeno che 12 milioni di euro in dieci anni. In un partito, La Margherita, in cui tutti i dirigenti, Rutelli per primo, prestavano gratuitamente il loro servizio. Come se non bastasse, Luigi Lusi, che quando era detenuto aveva reso ampia dichiarazione al gip e ai pm, ricostruendo la versione calunniosa, si e' oggi prodigato nel tentativo di arricchire ulteriormente una gia' incredibile versione attraverso fantasiosi particolari. "Vi e' una regola non scritta, ma applicata tutti i giorni perfino alle dichiarazione dei pentiti - dice ancora il legale di Rutelli - per cui chi sa e vuole parlare deve dire tutto e subito, perche' altrimenti non sara' mai creduto. Anche per queste ennesime calunnie, cosi' ampiamente riprese dalla stampa, sara' chiamato a rispondere", conclude Diddi. 

ANSA - 11 ottobre 2013

Bilancio Margherita: Tribunale rigetta istanza 5 senatori

Collegio liquidatori, per giudici obiezione tardive

"Il Tribunale Civile di Roma ha comunicato la sentenza di rigetto dell'istanza formulata dai senatori Carra, Lusetti, Piscitello, Bonfanti e Nuccio che avevano impugnato la delibera con la quale La Margherita aveva approvato il bilancio dell'anno 2009, accogliendo integralmente le tesi difensive fornite dall'Associazione" . E' quanto comunica in una nota il Collegio dei Liquidatori della Margherita. "Con questo provvedimento il Tribunale di Roma ha ritenuto non valide, tardive, e pertanto inutili, le obiezioni relativamente al bilancio 2009 che i senatori Carra, Lusetti, Piscitello, Bonfanti e Nuccio hanno sollevato soltanto nel 2011, quando era gia' stato approvato il bilancio 2010 da parte de La Margherita", conclude la nota dei Liquidatori.

ANSA - 12 settembre 2013 

LUSI: COMMERCIALISTA, ERA AUTORITARIO, IMPIEGATI PIANGEVANO

''Lusi e' una persona fidata e affidabile, come ha riferito lo stesso Rutelli nel corso della sua audizione al processo''. Lo afferma Giovanni Sebastio, uno dei due commercialisti a processo assieme all'ex tesoriere della Margherita, accusato di concorso in appropriazione indebita, sentito dai giudici della IV sezione penale di Roma. Descrivendo il carattere dell'ex senatore Dl, il commercialista ha raccontato che ''spesso quando arrivavo al mattino in ufficio vedevo le ragazze in lacrime. Il fatto e' che Lusi era un po' autoritario e aveva dei modi di fare un po' cosi' ''. L'imputato, parlando della sua attivita' professionale, ha spiegato di ''non essersi accorto che c'era una differenza di assegni da un anno all'altro. Non mi rendevo conto, dal punto di vista contabile, dall'apporto anomalo''. Sebastio ha comunque tenuto a ribadire che essendo esperto di contabilita', si occupava delle buste paga dei dipendenti, di preparare le varie dichiarazioni dei redditi e di curare i bilanci del partito ''sui quali il collegio dei revisori dei conti non ha mai avuto da ridire. Era Mario Montecchia (altro commercialista imputato che oggi si e' avvalso della facolta' di non rispondere, ndr) l'esperto di questioni societarie. Io spesso mi rimettevo a lui perche' era piu' anziano e rispetto a me aveva maggiore esperienza''. Dopodomani il tribunale sentira' lo stesso ex tesoriere della Margherita e l'addetta alla segretaria del partito, Diana Ferri.

ANSA - 19 giugno 2013

CASO LUSI: LEGALI MARGHERITA, OFFERTA EX TESORIERE RISIBILE

"Luigi Lusi ha sottratto, per personale arricchimento, circa 22 milioni di euro che gli erano stati affidati dal partito della Margherita. La sua offerta di restituire al giudice contabile i beni frutto del maltolto conferma da una parte che Lusi e' reo confesso, dall'altra appare risibile perche' i beni sono stati effettivamente sequestrati dal giudice penale e non sono nella sua disponibilita'". Lo affermano gli avvocati Titta Madia e Alessandro Diddi che assistono la Margherita nel procedimento in corso davanti alla quarta sezione del tribunale penale di Roma.
Secondo i due penalisti, "Lusi potrebbe restituire solo quei milioni di euro che ha trasferito in Canada e che si guarda bene da far rientrare in Italia".

Adnkronos - 13 giugno 2013

CASO LUSI: LIQUIDATORI MARGHERITA, TRANSAZIONE? E' TRUFFA

''Questa mattina presso la Sezione Giurisdizionale-Lazio della Corte dei Conti si e' tenuta l'udienza fissata su richiesta dell'Avv. Lusi nel tentativo di far cessare il procedimento a suo carico relativo all'appropriazione indebita per euro 22,8 milioni ai danni della Margherita, oggetto di indagine da parte della Procura penale e della stessa Procura Regionale della Corte dei Conti''. E' quanto si legge in una nota del Collegio dei Liquidatori della Margherita. ''Il tentativo dell'Avv. Lusi vorrebbe raggiungere lo scopo di far cessare i procedimenti a suo carico - spiega la nota - con l'offerta di beni, di valore reale grandemente inferiore rispetto alle risorse sottratte, perche' sopravalutate con perizie di parte rispetto alle normali condizioni di mercato. E' un tentativo inaccettabile: non sarebbe affatto una soluzione transattiva e certo sarebbe impossibile poter considerare le imposte pagate a fronte delle false fatturazioni operate a danno della Margherita, quale elemento da valutare nel novero delle somme da rimborsare! Nessun cittadino ha il privilegio di pagare le tasse con risorse sottratte ad altri. A tal proposito e' ampiamente condivisibile la posizione del Procuratore Regionale della Corte dei Conti che si e' fermamente opposto a tale richiesta, ed ha concluso per il rigetto dell'istanza. I rappresentanti legali della Margherita si sono costituiti in questo giudizio in quanto ritengono, dal punto di vista giuridico, un difetto di giurisdizione per la natura delle risorse sottratte, derivanti sia dai rimborsi spese elettorali che dai contributi dei privati relativi ai tesseramenti, alle sovvenzioni volontarie e ad altre attivita'. I legali rappresentanti dei Liquidatori della Margherita vogliono ancora una volta sottolineare che l'irrevocabile destinazione di tutte le risorse recuperate sara' la donazione allo Stato: come gia' accaduto con la donazione di 5 milioni di euro alla Ragioneria Generale dello Stato a settembre 2012. Pertanto, l'opposizione a questa ennesima manovra ha l'obiettivo di far proseguire e concludere celermente, nelle sedi opportune, l'iter giudiziario in corso, senza consentire all'Avv. Lusi alcuno sconto o sottrazione di responsabilita' giuridica e morale, con riferimento ai reati per i quali e' sottoposto a giudizio. Se la manovra, invece, avesse successo, ad essere truffato sarebbe lo Stato che incasserebbe molto meno di quanto l'Avv. Lusi ha sottratto alla Margherita'', conclude la nota del liquidatori''.

ANSA - 6 giugno 2013

LUSI: EX IMPIEGATA MARGHERITA, MI DISSE DI NON IMPICCIARMI

(ANSA) ''Lusi mi disse che non dovevo chiedere troppo delle fatture della societa' TTT perche' lui aveva una famiglia e voleva dormire sogni tranquilli''. Lo ha affermato oggi in aula Cristina Bruschetti, ex impiegata della Margherita, sentita come testimone al processo che vede l’ex tesoriere del partito, Luigi Lusi, accusato di appropriazione indebita di 25 milioni dei fondi del partito. La Bruschetti ha ricordato che ''per caso" si trovo' tra le mani una fattura che era stata mandata dalla banca e che era riferita alla TTT, una delle societa' che secondo le accuse sarebbero state usate da Lusi per drenare i fondi. ''Lusi mi disse che quelle erano cose che non dovevo sapere - ha continuato - che io non dovevo impicciarmi, altrimenti sarei stata mandata via''.

(ANSA) - 24 maggio 2013