Rutelli: “Non mi rallegro per carcerazione, ma colpe evidenti”

“Nessuno può rallegrarsi della detenzione in carcere di un'altra persona. Allo stesso tempo, non si può non rimarcare la chiarezza inequivocabile dei pronunciamenti, nell'ordine, dei Pubblici Ministeri, del GIP, del Tribunale del Riesame e della Corte di Cassazione sulle attività di associazione per delinquere e ruberie di cui è stata vittima la Margherita”. Lo si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa di Francesco Rutelli dove si evidenzia anche la “chiarezza inequivocabile” delle “attività di calunnia, di inquinamento delle indagini e depistaggio mediatico, alle quali per molto tempo da alcune parti si è voluto dar credito, in modo purtroppo superficiale, avventato, o fazioso”. Per questo 'inizieranno adesso, da parte delle vittime, le attività per il risarcimento dei danni”.

ANSA - 04 settembre

Lusi, Riesame: “Senatore spregiudicato e indifferente alle regole”

Dagli elementi acquisiti nell'inchiesta sull'ammanco da oltre 25 milioni di euro dalle casse della Margherita "emerge un diffuso e grave contesto di illegalità" nel quale il senatore Luigi Lusi "si muove con allarmante spregiudicatezza, del tutto indifferente alle regole e al sistema di valori su cui si basa la vita democratica del paese". Così affermano i giudici del tribunale del Riesame di Roma che oggi hanno confermato la custodia cautelare in carcere per l'ex tesoriere della Margherita detenuto dal giugno scorso. All'attenzione del collegio il procedimento è arrivato dopo l'annullamento da parte della Cassazione.

Nell'ordinanza i magistrati ricordano le dichiarazioni rese dallo stesso Lusi e sottolineano che "nonostante l'apparente collaborazione" l'indagato "nei lunghi interrogatori resi dopo la restrizione in carcere, non ha inteso fornire alcun effettivo chiarimento in ordine alla destinazione delle rilevanti somme di cui si è appropriato e non impiegate nell'acquisto di immobili in Italia, limitandosi ad ammettere solo le circostanze che erano state accertate ma inserendole in un contesto politico, nel tentativo di legittimare in qualche modo il proprio operato".

Uno degli elementi posti in rilievo dal tribunale è l'uso delle risorse attribuite a titolo di rimborsi elettorali usati "per incredibili spese voluttuarie - viaggi, cene o di immagine - 10mila euro mensili per il pagamento di una autovettura presa a noleggio con autista, è davvero un brutto segnale - si sottolinea - lanciato dalla cattiva politica alla comunità che dovrebbe rappresentare".

Inoltre i giudici ribadiscono che "ad oggi non si riesce a ben comprendere quale effettiva destinazione abbia avuto parte delle rimanenti e ancor più ingenti risorse (circa 50 milioni di euro), data l'assenza di qualsiasi riscontro in merito alle prestazioni indicate nelle fatture".

TMNews - 4 settembre     

Liquidatori Margherita: “Beni ex tesoriere devoluti allo Stato”

“L'assemblea della Margherita ha stabilito che i beni del partito saranno devoluti allo Stato”. Lo puntualizza una nota del collegio dei liquidatori nella quale si legge che in "relazione alle notizie di agenzia che riportano le dichiarazioni di Esterino Montino, capogruppo Pd alla regione Lazio, in merito alla destinazione della villa di Genzano di Luigi Lusi, i liquidatori della Margherita, Roberto Montesi, Salvatore Patti e Walter Ventura, precisano che il sequestro giudiziario dei beni di Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, con la nomina del custode Lausi, è stato disposto dalle autorità competenti a tutela dalle pretese creditorie vantate dalla stessa associazione in connessione ai danni derivanti dalla presunta appropriazione indebita posta in atto dall'ex tesoriere e che l'assemblea del partito, nella delibera di messa in liquidazione ha disposto che tutti i beni residui, compresi quelli derivanti dalle azioni risarcitorie, saranno devoluti allo Stato - concludono i tre liquidatori - senza alcuna discrezionalità”.

Adnkronos – 01 agosto

Corruzione, Pignatone sul caso Lusi

Quanto al caso Lusi, in una intervista al “Corriere della Sera”, il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone sottolinea che l'accusa di calunnia contro l'ex tesoriere della Margherita “è scattata perché sulla base di elementi concreti riteniamo falsa l'affermazione che alti esponenti del suo ex partito avessero condiviso la decisione di comprare beni per sé e i suoi familiari e di procedere a false fatturazioni” ma “le verifiche sono ancora in corso e vedremo”. In ogni caso “il nostro compito non è sindacare su spese di natura politica come cene elettorali” ma “di concentrarci su fatti di appropriazione indebita e sull'associazione per delinquere”.

22 luglio

Enzo Bianco: Crollati castelli carta, fatta chiarezza. Chi insisterà su certe menzogne se ne assumerà responsabilità

"I castelli di carta costruiti da qualcuno sono inequivocabilmente crollati. Spazzati via dalla decisione della Procura di Roma, che fa chiarezza e ristabilisce l'ordine delle cose. Se qualcuno insisterà ancora su certe menzogne che non hanno alcun fondamento se ne assumerà ogni responsabilità". E' quanto ha affermato il senatore Enzo Bianco in una nota. "E non saró soddisfatto sino a quando l'ultimo euro rubato non sarà restituito allo Stato, come ha deciso unanime l'ultima Assemblea della Margherita prima dello scioglimento", ha aggiunto.

TMNews, 14 luglio

Rutelli, Mesi di sofferenza ma ho avuto fiducia nella giustizia

“Sono stati mesi di sofferenza. Ma in Italia chi è vittima di reati può e deve avere fiducia nella giustizia. Il cerchio sarà chiuso solo con il ripristino dei danni che ho e abbiamo subito e il recupero di tutti i soldi rubati alla Margherita, che andranno allo Stato, cioé ai cittadini italiani”. Lo afferma Francesco Rutelli dopo aver appreso le decisioni della Procura della Repubblica di Roma.

ANSA – 14 luglio

Legali Margherita: “Soddisfatti da decisione Procura”

“Siamo soddisfatti, perché questo é il segno della coerenza con la quale la procura di Roma sta affrontando questo delicato caso”. E' quanto affermano i legali della Margherita, gli avvocati Alessandro Diddi e Titta Madia, commentando la decisione dei pm di Piazzale Clodio di non procedere nei confronti di Francesco Rutelli e Enzo Bianco. “Attendiamo - concludono - che si concluda rapidamente l'indagine principale di questa vicenda”.

ANSA - 14 luglio

Procura di Roma: No a indagini su dirigenti della Margherita. Ex tesoriere indagato per calunnia

La procura di Roma non procederà nei confronti degli ex esponenti della Margherita, Francesco Rutelli e Enzo Bianco, in relazione a quanto affermato in sede di interrogatorio dall'ex tesoriere Luigi Lusi. I pm indagheranno, invece, quest'ultimo, per calunnia in relazione alle accuse mosse, dopo il suo arresto, contro gli ex vertici Dl.

L'accusa di calunnia nei confronti di Lusi riguarda le sole affermazioni in cui il senatore tira in ballo Rutelli. Era stato proprio l'ex leader Dl a denunciare Luigi Lusi il 26 giugno scorso per calunnia, sottolineando “la mostruosa e grossolana attività calunniatrice operata in mio danno da Lusi”. “Si conferma - affermava Rutelli nella denuncia - che non esiste alcun nesso tra il ladrocinio architettato, organizzato e gestito dall'ex tesoriere e le legittime attività politiche della Margherita-Dl”. Soffermandosi sulla corrispondenza tra lui e Lusi, depositata da quest'ultimo al gip Simonetta D'Alessandro, Rutelli cita una mail ricevuta il 24 ottobre 2009 che “documenta significativamente il tentativo di Lusi, poi frustrato, di farsi nominare, nei fatti e subito, liquidatore del partito con pieni poteri; la mia lagnanza sul mancato pieno utilizzo dei fondi attribuiti dal Parlamento europeo al Pde è fin troppo ovvia, ed emersa in modo trasparente nelle sedute del Pde”.

Riprendendo poi la parte di deposizione di Lusi relativa all'indicazione di Rutelli quale suggeritore della necessità di investire parte della liquidità della Margherita in immobili, Rutelli parla di una versione calunniosa “sia che venga attribuita interamente al sottoscritto, sia a una cosiddetta 'corrente rutelliana' “ ed è “radicalmente falsa e gravissimamente calunniosa”.

ANSA - 14 luglio

Procura di Roma: No a indagini su dirigenti della Margherita. Ex tesoriere indagato per calunnia


Lusi indagato per calunnie contro Francesco Rutelli


La procura di Roma non procederà nei confronti degli ex esponenti della Margherita, Francesco Rutelli e Enzo Bianco, in relazione a quanto affermato in sede di interrogatorio dall'ex tesoriere Luigi Lusi. I pm indagheranno, invece, quest'ultimo, per calunnia in relazione alle accuse mosse, dopo il suo arresto, contro gli ex vertici Dl.

L'accusa di calunnia nei confronti di Lusi riguarda le sole affermazioni in cui il senatore tira in ballo Rutelli. Era stato proprio l'ex leader Dl a denunciare Luigi Lusi il 26 giugno scorso per calunnia, sottolineando “la mostruosa e grossolana attività calunniatrice operata in mio danno da Lusi”. “Si conferma - affermava Rutelli nella denuncia - che non esiste alcun nesso tra il ladrocinio architettato, organizzato e gestito dall'ex tesoriere e le legittime attività politiche della Margherita-Dl”. Soffermandosi sulla corrispondenza tra lui e Lusi, depositata da quest'ultimo al gip Simonetta D'Alessandro, Rutelli cita una mail ricevuta il 24 ottobre 2009 che “documenta significativamente il tentativo di Lusi, poi frustrato, di farsi nominare, nei fatti e subito, liquidatore del partito con pieni poteri; la mia lagnanza sul mancato pieno utilizzo dei fondi attribuiti dal Parlamento europeo al Pde è fin troppo ovvia, ed emersa in modo trasparente nelle sedute del Pde”.

Riprendendo poi la parte di deposizione di Lusi relativa all'indicazione di Rutelli quale suggeritore della necessità di investire parte della liquidità della Margherita in immobili, Rutelli parla di una versione calunniosa “sia che venga attribuita interamente al sottoscritto, sia a una cosiddetta 'corrente rutelliana' “ ed è “radicalmente falsa e gravissimamente calunniosa”. 

ANSA - 14 luglio


Legali Margherita: “Soddisfatti da decisione Procura”

“Siamo soddisfatti, perché questo é il segno della coerenza con la quale la procura di Roma sta affrontando questo delicato caso”. E' quanto affermano i legali della Margherita, gli avvocati Alessandro Diddi e Titta Madia, commentando la decisione dei pm di Piazzale Clodio di non procedere nei confronti di Francesco Rutelli e Enzo Bianco. “Attendiamo - concludono - che si concluda rapidamente l'indagine principale di questa vicenda”.

ANSA - 14 luglio


Rutelli, Mesi di sofferenza ma ho avuto fiducia nella giustizia

“Sono stati mesi di sofferenza. Ma in Italia chi è vittima di reati può e deve avere fiducia nella giustizia. Il cerchio sarà chiuso solo con il ripristino dei danni che ho e abbiamo subito e il recupero di tutti i soldi rubati alla Margherita, che andranno allo Stato, cioé ai cittadini italiani”. Lo afferma Francesco Rutelli dopo aver appreso le decisioni della Procura della Repubblica di Roma.

ANSA – 14 luglio


Enzo Bianco: Crollati castelli carta, fatta chiarezza. Chi insisterà su certe menzogne se ne assumerà responsabilità

"I castelli di carta costruiti da qualcuno sono inequivocabilmente crollati. Spazzati via dalla decisione della Procura di Roma, che fa chiarezza e ristabilisce l'ordine delle cose. Se qualcuno insisterà ancora su certe menzogne che non hanno alcun fondamento se ne assumerà ogni responsabilità". E' quanto ha affermato il senatore Enzo Bianco in una nota. "E non saró soddisfatto sino a quando l'ultimo euro rubato non sarà restituito allo Stato, come ha deciso unanime l'ultima Assemblea della Margherita prima dello scioglimento", ha aggiunto.

TMNews, 14 luglio

Menzogne e inquinamento in diretta minuto per minuto su SKY TG 24 l'intervista di Maria Latella a Luigi Lusi

Minuto 1.18: Lusi parla di Patto Fiduciario. Minuto 2.10: Lusi indica Investimenti Fiduciari.

Lusi vuol far credere che gli investimenti da lui fatti sono frutto di un mandato fiduciario Nulla di più falso. Non occorre Sherlock Holmes per saperlo: basta leggere i documenti ufficiali già disponibili, a partire dall'Ordinanza con cui il GIP chiede la custodia cautelare per Lusi ed altri.

- Se i vertici della Margherita avessero conferito a Lusi un mandato fiduciario, perché Lusi ha costituito una società canadese e perché questa società è posseduta, per una quota pari al 33% dalla moglie di Lusi Giovanna Petricone?

- Se i vertici della Margherita avessero conferito a Lusi un mandato fiduciario, perché depauperare il patrimonio con il pagamento di oltre 5 milioni di imposte tra IVA e imposte dirette che la società TTT ha dovuto pagare sulle fatture emesse (cfr intervista, per così dire, rubata nel corso della trasmissione Servizio Pubblico)?


Leggi tutto: Menzogne e inquinamento in diretta minuto per minuto su SKY TG 24 l'intervista di Maria Latella a...

Ex Margherita a contrattacco, verso azione collettiva

La spina dorsale della Margherita che fu difende e contrattacca: Luigi Lusi ha citato lo stato maggiore del partito per spiegare che fine abbiano fatto i soldi sottratti dalle casse dei Dl. Il coro e' unanime nel denunciare la malafede dell'ex tesoriere e nell'annunciare querele e azioni legali varie al fine di dimostrare tutta la verità. Ma, stando a quanto si apprende, sarebbe in preparazione una risposta collettiva che potrebbe arrivare già domani. Nell'attesa sono in pochi a volersi esporre ufficialmente. Rosi Bindi, oggi presidente dell'assemblea del Pd annuncia un’azione legale contro il Giornale e «tutti gli organi di informazione che hanno  pubblicato il falso nei miei confronti» ribadendo che «le iniziative politiche» organizzate dalla stessa Bindi «sono autofinanziate: non ho mai ricevuto - aggiunge - da Lusi nemmeno un euro. Né sono mai stata a conoscenza di presunti accordi spartitori». Non vuole invece tornare a commentare Giuseppe Fioroni che si limita a ribadire quanto detto da diversi mesi a questa parte e cioé che finanziare con denaro pubblico dei partiti le attività politiche è la cosa più normale. Di più: è il vero scopo del finanziamento ai partiti. Sulla stessa lunghezza d'onda è anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi che, a sentir Lusi, avrebbe beneficiato di un versamento di 70 mila euro. «Non c'è niente di male», spiega Renzi, «a ricevere soldi del finanziamento pubblico se si usano bene. Io però confermo la mia tesi: abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti». Enzo Bianco, al quale Lusi ha detto di aver versato dai 3 mila ai 5 mila euro al mese, ha annunciato che voterà sì alla richiesta di arresto nei confronti del senatore. Non una ritorsione, ma una scelta di coerenza: «Io vengo dal partito Repubblicano», ha infatti spiegato Bianco, e la mia linea, tranne che non ci siano evidentissimi elementi di fumus persecutionis, è che ho sempre votato per l'arresto». Riguardo alle dichiarazioni di Lusi, Bianco non ha dubbi: si tratta di una strategia con la quale il senatore del Pd vuole passare «dal banco dell'accusato di cose molto gravi a quello  dell'accusatore». D'altra parte, aggiunge, «lo dicono i magistrati, è in corso un'attività per distrarre l'attenzione, sollevare polveroni, inquinare le prove».

AGI, 18 maggio 2012

Le doverose correzioni alle imprecisioni del Tribunale del Riesame

"Nelle considerazioni del Tribunale del Riesame - precisa un comunicato dell'ufficio stampa della Margherita - si legge che la Margherita avrebbe "detenuto 88 milioni di euro", mentre non ha mai superato i 25 milioni; che il partito si sarebbe "estinto nel 2007", mentre, tra l'altro, ha avuto circa 100 dipendenti fino a due anni fa, ha tuttora a carico il quotidiano Europa ed ha ricevuto contributi dello Stato per le elezioni regionali sino al 31 dicembre scorso; che le spese sarebbero rimaste "invariate, se non accresciute", ma al contrario sono state in calo costante, sino a dimezzarsi, tra il 2007 e il 2010; che, dunque, mancherebbero all'appello 50 milioni, di cui non si conosce la destinazione finale", mentre sino all'ultimo euro è regolarmente registrato nei bilanci che, aggiornati dopo le ultime verifiche sulle appropriazioni indebite dell'ex-tesoriere, verranno presentati nella prossima Assemblea Federale".


1 giugno 2012

Avv. Margherita: «50 mln? C’è indagine capillare della procura»

«L'accenno del tribunale del Riesame alla somma di 50 milioni di euro, che mancherebbero all'appello nei conti della Margherita, non tiene conto del fatto che la Procura ha avviato un'indagine capillare su tutti i fornitori del partito per accertare eventuali ulteriori distrazioni dei fondi». Lo dice il legale dei Dl, Titta Madia.
«Allo stato nulla sembra essere emerso perché quell'importo citato dal Tribunale è rendicontato per le spese dell'attività politica svolta nei 5 anni esaminati, salvo le indebite sottrazioni dell'ex tesoriere - prosegue. Inoltre, si deve precisare che il Lusi ha goduto della fiducia di tutti gli organi e leader del partito fino alle note vicende».

ADNkronos, 31 maggio 2012

Ex Dl, Intollerabile confonderci con vicenda Lusi

«L'inchiesta nei confronti del senatore Lusi riguarda un'enorme sottrazione di fondi a danno della Margherita per fini di arricchimento privato. È intollerabile confondere questa vicenda, i cui contorni giudiziari sono ormai chiari, con l'uso pienamente legittimo di risorse destinate a un partito per svolgere attività politica». Lo dichiarano in una nota i parlamentari Enzo Bianco, Rosy Bindi, Giampiero Bocci, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni, Antonello Giacomelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Francesco Rutelli. «Noi che ci vediamo coinvolti sui giornali, peraltro con voci e cifre attribuite e determinate dallo
stesso Lusi - continuano gli esponenti ex Dl - rivendichiamo di aver sempre agito perché i fondi destinati alla politica fossero usati esclusivamente per svolgere attività politiche. Era nostro diritto, anzi nostro dovere svolgere queste attività. Nostro, come dei dirigenti di qualsiasi altro partito». «Lo abbiamo fatto - riprendono Enzo Bianco, Rosy Bindi, Giampiero Bocci, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni, Antonello Giacomelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Francesco Rutelli - in coerenza con gli obiettivi e gli ideali per cui era nata la Margherita. E ovviamente senza alcun vantaggio o interesse personale. Non  accetteremo che in nessuna forma i nostri nomi vengano associati ad accuse e a comportamenti che sono agli antipodi della nostra storia politica e personale. A questo fine - annunciano – abbiamo incaricato i legali della Margherita di tutelarci da ogni forma di indebito coinvolgimento». 

AGI, 25 maggio 2012

Legali Margherita: «Riesame conferma impianto accuse»

I legali della Margherita hanno dichiarato: "La decisione del Tribunale del Riesame ha confermato l'ordinanza di custodia in carcere, e con essa l'impianto accusatorio. Essa mette un punto fortissimo ed inequivocabile sulla vicenda Lusi. Tocca ora al Senato decidere sulla richiesta della Magistratura".


24 maggio 2012

Bianco: «Sono indignato, mie spese legali a luce del sole»

«Tutto è stato fatto alla luce del sole, come è nella mia storia e nella mia tradizione politica. Cercare di distrarre l'attenzione dalle malversazioni messe in atto da Lusi o peggio ancora di intimidire (come hanno affermato con grande chiarezza la Procura di Roma e il Giudice delle Indagini Preliminari), suscita in me un sentimento di profonda indignazione». Il presidente dell'assemblea federale della Margherita Enzo Bianco ha replicato in una nota alle rinnovate accuse di Luigi Lusi anche nei suoi confronti, davanti alla Giunta per le immunità del Senato «L`ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi ha ribadito ieri sera in Senato quanto già ampiamente diffuso attraverso i giornali, con malcelato scopo intimidatorio, il 3 e il 9 marzo scorsi. E cioè che, con le risorse del partito venivano finanziate attività politiche, come è normale che sia. Nel percorso che porta alla liquidazione della Margherita, infatti, sono stati incentivati esodi, e il personale dipendente che lavorava per me è stato opportunamente sostituito da contratti di collaborazione e di prestazione di servizi. In modo assolutamente trasparente, con accrediti bancari, in forza di regolari contratti le cui spese sono documentabili sino all'ultimo centesimo, si è proceduto - ha sottolineato ancora una volta Bianco- in questa direzione». «Tanto gli accrediti quanto le fatture, passate attraverso una società che ha un regolare contratto con la Margherita per la fornitura di servizi in questione - ha concluso- erano riferite a retribuzione di collaboratori, affitto di sedi, stampa dei manifesti, organizzazione di convegni, pubblicità nei giornali. Attività, per un soggetto politico, non solo lecite, ma doverose. Io non ho trattenuto un solo centesimo, e se Lusi o chiunque altro afferma il contrario, lo trascinerò in tribunale».


TMNews, 17 maggio 2012

Dichiarazione di Francesco Rutelli, Enzo Bianco e Gianpiero Bocci a seguito delle decisioni della Magistratura del 3 maggio 2012

"Si conferma che la Margherita è stata vittima di reati molto gravi. Per parte nostra, confermiamo piena fiducia e collaborazione con la Magistratura e la volontà di recuperare tutto il maltolto".
 
"Come già annunciato - concludono - sia gli avanzi di bilancio che le restituzioni degli ammanchi saranno destinati dall'Assemblea Federale a finalità pubbliche di alto valore sociale".

Monti: Bene Margherita su 5 milioni a lavoratori esodati

Apprezzamento per solidarietà in fase di difficoltà economia

Fonti di Palazzo Chigi lasciano trasparire il "vivo apprezzamento" del Presidente del Consiglio Mario Monti per la decisione del partito della Margherita di devolvere 5 milioni di Euro a beneficio dei lavoratori privi di tutele.

Nell'attuale fase di difficoltà economiche, sarebbe stato - a quanto si apprende - il commento di Monti, non può che essere incoraggiata la disponibilità da parte dei partiti politici a contribuire allo sforzo generale di riduzione della spesa pubblica attraverso un gesto di solidarietà in favore delle persone più duramente colpite.

Bianco: aiuti de La Margherita ai lavoratori "esodati"

"Aver destinato tramite l’INPS una donazione immediata di 5 milioni di Euro, parte dell’avanzo di bilancio della Margherita, a beneficio dei lavoratori "esodati" è stato un primo, importante passo che abbiamo voluto compiere. E una promessa mantenuta".

Lo afferma Enzo Bianco, che prosegue: "Il prossimo 16 giugno, in occasione dell’Assemblea Federale della Margherita, tutti insieme faremo il resto; fra le iniziative per le quali ci impegneremo con le risorse che avremo a disposizione, c’è il progetto di dare un aiuto concreto – da subito – agli studenti di talento, premiando il merito di coloro che hanno difficoltà a proseguire gli studi".