Dichiarazione di Francesco Rutelli

"Siamo stati vittime di una grande offesa e la stiamo riscattando con atti concreti, come si addice a un partito di persone perbene". Lo dichiara in una nota Francesco Rutelli.

"Oggi compiamo un primo atto - continua Rutelli - destinando una parte dell'avanzo di bilancio a persone in grave difficoltà sociale, attraverso l'INPS, con modalità rigorose, prive di ogni discrezionalità politica. Proseguiremo nell'Assemblea Federale di metà giugno, in base alle risorse disponibili: stiamo studiando varie ipotesi da proporre, tra cui un intervento a beneficio di studenti meritevoli esvantaggiati. Stesso metodo, infine, per le risorse e i beni che recupereremo dalle appropriazioni dell'ex-tesoriere. Per concludere con onore la vita della Margherita, ci stiamo mettendo la faccia e la più grande determinazione", conclude Rutelli.

Rutelli, Bianco e Bocci: La Margherita destina i primi 5 milioni di euro all'INPS, a diretto beneficio di persone "esodate"

I responsabili della Margherita hanno definito con l'INPS la donazione immediata di 5 milioni di euro a beneficio di lavoratori "esodati" privi di tutele, ovvero privi di reddito perché usciti dal lavoro ma non ancora in grado di percepire la pensione, né altre forme di sostegno. Si tratta della prima parte delle risorse nella disponibilità del partito che verranno assegnate per finalità sociali, come annunciato nelle scorse settimane.

Il beneficio stabilito dall'INPS è pari a 800 euro al mese per 5 mensilità e riguarderà 1.200 persone esodate. A tali soggetti verrà recapitata una lettera dell'INPS; i nominativi non potranno essere comunicati al partito, cui verrà trasmesso un rendiconto con le indicazioni statistiche. Alla Margherita saranno addebitati i soli costi industriali (elaborazione elettronica del pagamento, stampa della comunicazione, etc).

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Senatore Bianco ascoltato dai magistrati

Il senatore Enzo Bianco è stato ascoltato venerdì dai magistrati che indagano sulla vicenda Lusi, l’ex tesoriere accusato di appropriazione indebita dei fondi della Margherita.
“Le operazioni di acquisto di immobili – ha detto Bianco – non erano e non potevano essere fatte fiduciariamente per investire risorse della Margherita, ed i vertici del partito mai erano stati informati.
Ho confermato inoltre agli inquirenti che non vi era alcun accordo tra popolari e rutelliani circa la suddivisione dei rimborsi elettorali. Ho ribadito la totale disponibilità mia e di tutti gli esponenti della Margherita a proseguire la piena collaborazione con i magistrati: vogliamo che sia fatta luce su ogni aspetto della vicenda.
Ci adoperiamo – conclude Bianco – affinché sia recuperata la somma sottratta, che sarà destinata ad iniziative pubbliche”.

Caso Lusi: legali Margherita, no spazio per azioni dilatorie

Roma, 20 apr - "Il rigetto da parte del Gip della richiesta di perizia contabile da parte dei difensori del senatore Luigi Lusi significa che non c'è spazio per azioni dilatorie e pretestuose. Allo stesso modo, la Margherita rifiuta la proposta, anch'essa pretestuosa di accettare la cessione di una società estera, di proprietà di Lusi e della sua famiglia, (la canadese Luigia Ltd, ndr) frutto di reati in corso di accertamento da parte della Procura di Roma". Lo affermano i legali della Margherita, gli avvocati Titta Madia e Alessandro Diddi, in merito alla decisione con cui il Gip Simonetta D'Alessandro, ha respinto la richiesta di incidente probatorio sui conti del partito da parte dell'ex tesoriere.

Caso Lusi: Bocci ai PM, non aveva mandato fiduciario

(RIPETIZIONE DA ALTRA RETE) (ANSA) - ROMA, 16 APR - L'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, non aveva alcun mandato fiduciario per investimenti e non è mai esistito alcun accordo per la spartizione 60-40% dei rimborsi elettorali del partito. E' quanto ha ribadito il presidente del comitato di tesoreria della Margherita, nonché deputato del Pd, Gianpiero Bocci che è stato ascoltato, venerdì scorso, dai pm della Procura di Roma che indagano sull'appropriazione indebita da oltre 20 milioni di euro da parte di Lusi.(ANSA).

Comunicato stampa

I PM Alberto Caperna e Stefano Pesci hanno sentito ieri in tarda sera Francesco Rutelli, al termine dei suoi impegni parlamentari.
Prossimamente saranno sentiti - egualmente in veste di testimoni nel procedimento che vede indagato l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi - il sen. Enzo Bianco, Presidente dell'Assemblea Federale e l'on. Gianpiero Bocci, Presidente del Comitato di Tesoreria; i magistrati valuteranno quali altri esponenti della Margherita eventualmente ascoltare prima della conclusione delle indagini.

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Nota della Margherita - D.L.

DI FRANCESCO RUTELLI, ENZO BIANCO E GIANPIERO BOCCI

La pubblicazione di stralci dell'interrogatorio dell'ex-tesoriere Lusi solleva tre punti che rendono necessaria un'immediata precisazione.

  1. A proposito delle notizie da più parti pubblicate nelle ultime settimane sotto il titolo "tutti sapevano" - ovvero, circa l'informazione dei dirigenti della Margherita sulle attività illecite del Lusi - il tema è risolto, con l'autorevole sigillo del comunicato ufficiale della Procura della Repubblica di Roma. Il Lusi non ha potuto far altro che mettere a verbale la propria incapacità di indicare il nome di un solo dirigente del partito che fosse a conoscenza delle sue "attività predatorie" (termine usato dai magistrati). Ovviamente coltiveremo le azioni giudiziarie già intraprese in materia, per il risarcimento dei danni derivanti dalle diffamazioni subite. 

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I fatti sul caso Margherita-Lusi

  1. La Margherita-DL è un partito che ha bilanci sani; tra i pochi ad aver concluso l'attività senza contrarre debiti ma, anzi, con un attivo di bilancio, anche dopo aver risolto ogni contenzioso con i 4 partiti fondatori.
  2. Nei 4 anni successivi alla nascita del Partito Democratico, restavano da sciogliere gli ultimi nodi. Il personale (circa 100 persone), le residue attività politiche e gestionali, la sede di v. S. Andrea delle Fratte, il rapporto con il quotidiano Europa.
  3. Il potere amministrativo, in base allo Statuto, era interamente nelle mani del Sen. Luigi Lusi: persona da tutti stimata, che aveva iniziato la propria attività, in quanto Direttore Generale degli Scout (AGESCI), apprezzato dal Sindaco Rutelli e quindi eletto due volte come amministratore del partito, sino alla fase - non breve, per motivi tecnico-amministrativi - di scioglimento del partito.

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