CASO LUSI, TUTTO IL MALTOLTO TORNA ALLO STATO

"Le motivazioni della sentenza di condanna dell'ex tesoriere Luigi Lusi e dei suoi complici in Corte d'Appello mettono tutti i punti fermi necessari, fondamentali e fortissimi su questa vicenda, accogliendo pienamente le attese della Margherita-Dl, attraverso il collegio dei liquidatori, il collegio dei garanti e il presidente Francesco Rutelli". "In modo inequivocabile si definiscono le esclusive e gravissime responsabilità del Lusi nelle appropriazioni indebite e l''accordo criminoso' con i commercialisti suoi complici. Si scolpisce in modo rigoroso e penetrante la gravissima attività calunniatrice a danno di Francesco Rutelli e si conferma che il 'danno di immagine', come da giurisprudenza, andrà definito in sede civile. Si stabilisce, come auspicato e già deliberato dalla Margherita-Dl, l'immediata confisca del maltolto, già sottoposto a sequestro preventivo ed ora devoluto direttamente allo Stato. E' un riconoscimento conclusivo, con una sentenza nel merito conforme a quella di primo grado, dell'onesta' del partito della Margherita e della determinazione inflessibile nel perseguire l'ex tesoriere, continuando a perseguirlo anche per il recupero dei beni localizzati in Canada. E' il pieno successo nel devolvere allo Stato il maltolto, oltre alla donazione già effettuata a beneficio del ministero dell'Economia di 6,5 milioni di euro dei residui attivi del partito". Stabilisce la Corte d'Appello: "La Corte ritiene di disporre la confisca di tutti i beni mobili e immobili sottoposti a sequestro in quanto la Margherita, partito in liquidazione, ha disposto nell'assemblea federale del 16.6.2012 la devoluzione allo Stato delle risorse residue e di quelle derivanti da azioni risarcitorie. La confisca dei beni pare allora in linea con la decisione adottata dal partito e consente che rientrino nel patrimonio dello Stato risorse, all'origine pubbliche, senza ulteriori indugi".

CASO LUSI: Cassazione soldi sottratti vanno alla Margherita e non all'erario; Margherita su recupero crediti, proseguiamo azioni recupero

All'ex tesoriere nessuno sconto con norme contabili di favore (ANSA) - ''Esprimiamo piena soddisfazione per la decisione della Suprema Corte che ha stabilito quanto da noi piu' volte ribadito: nessuno 'sconto' a Luigi Lusi che, attraverso il ricorso ad alcuni strumenti propri del processo contabile, ha tentato di bloccare le iniziative intraprese dalla 'Margherita' e di approfittare del regime attenuato previsto per i funzionari della Pubblica Amministrazione''. Lo dichiara in una nota il Collegio dei Liquidatori e dei Garanti della Margherita-DL, commentando la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione che ha ritenuto ammissibile il regolamento preventivo di giurisdizione della Margherita-DL e dichiarato il difetto di giurisdizione della Corte dei Conti. ''La Margherita - continua la nota - ha pieno diritto ad insistere nelle iniziative intraprese nei confronti di Lusi in sede civile e penale per recuperare le somme indebitamente sottratte e donarle allo Stato: ogni tentativo di Lusi di estrometterci e' fallito. Ricorrendo alla Corte di Cassazione abbiamo ottenuto non solo il pieno diritto al riconoscimento del danno direttamente alla Margherita-DL e a tutte le vittime delle sottrazioni indebite dell'ex tesoriere (come stabilito, peraltro, anche dalla sentenza del procedimento penale di primo grado che aveva disposto il sequestro conservativo dei beni di Lusi nell'interesse della Margherita costituitasi parte civile)''. In ogni caso - sottolinea ancora la nota - la sentenza della Corte dei Conti (n. 914/2013) aveva condannato l'ex-tesoriere a restituire il maltolto: 'sul presupposto della natura confessoria delle dichiarazioni fatte dal Lusi in ordine alla sua diretta ed esclusiva responsabilita' circa le sottrazioni del denaro pubblico'''. Il verdetto della Cassazione, ''e' l'ennesimo risultato che conferma la nostra puntualita' e determinazione a continuare tutte le iniziative avviate anche in altre sedi giudiziarie, al fine di garantire il recupero di tutti i beni e di tutto il denaro trafugati dall'ex tesoriere, in Italia e all'estero ed in particolare in Canada, dove Lusi e la moglie possiedono beni immobili di grande valore (e in tutti i casi possibili anche le appropriazioni indebite avvenute gia' prima del 2007)''. ''Appena il maltolto recuperato rientrera' nelle proprieta' della Margherita-DL, esso, come noto, verra' comunque donato allo Stato, cosi' come deliberato dall'Assemblea Federale del partito in fase di liquidazione e come avvenuto per i primi 6,5 milioni di euro, gia' donati dalla margherita-DL al Ministero dell'Economia'', conclude la nota del Collegio dei Liquidatori e dei Garanti.

ANSA, 18 maggio 2015

Una sentenza del Tribunale di Roma sull’Assemblea Federale del 2011

E’ del tutto ininfluente, sul piano pratico, la decisione del Tribunale di Roma che si è pronunciato sulla richiesta di annullamento della delibera dell’Assemblea de La Margherita tenutasi il 21 giugno 2011, riguardante l’approvazione del bilancio consuntivo del 2010 e del preventivo del 2011.

Sulla base della mancata formale convocazione nei loro confronti, gli onorevoli Carra, Lusetti, Piscitello, Bonfanti e Nuccio, hanno chiesto l’annullamento della delibera e il Tribunale di Roma, non avendo ravvisato una effettiva e ufficiale convocazione nei confronti dei predetti soggetti e non ravvisando che nei confronti degli stessi l’Associazione avesse preso dei provvedimenti di esclusione, con sentenza del 9 marzo 2015 n. 46207/11, ha annullato la predetta delibera. Il Tribunale di Roma ha analizzato la vicenda come se si trattasse della convocazione assembleare di una qualsiasi persona giuridica rilevando l’assenza di una formale convocazione di alcuni soggetti iscritti all’Associazione. Pertanto, unicamente sulla base di questa considerazione, ha annullato la predetta deliberazione.

Il Tribunale di Roma, peraltro, si era già pronunciato, in senso opposto, l’11 settembre 2013. 

Nel merito, va ricordato che l’Assemblea Federale della Margherita-Democrazia è Libertà si era, a due riprese, pronunciata deliberando l’esclusione dei ricorrenti, con varie motivazioni; da richiamare il fatto che l’on. Carra e gli altri avevano aderito ad altri Partiti (l’UDC, il Movimento politico dell’on. Lombardo), i quali avevano diritto ai rimborsi elettorali per le elezioni politiche. Dunque i suddetti onorevoli non potevano partecipare all’Assemblea Federale di un altro partito, chiamata a deliberare sull’assegnazione dei rimborsi elettorali per le elezioni politiche, già partecipando all’attività di partiti concorrenti sulla medesima materia!

Comunque, il tema fu concluso in modo definitivo dall’Assemblea Federale del 16 giugno 2012, quando l’Associazione “Democrazia è Libertà – La Margherita” ha deliberato sia la liquidazione dell’associazione, con contestuale approvazione del bilancio consuntivo 2011, sia, in quella stessa sede e a larghissima maggioranza (con solo 1 voto contrario e 5 astenuti), la ratifica del recesso dei predetti onorevoli Carra, Lusetti, Piscitello, Bonfanti e Nuccio.

Questa delibera del 16 giugno 2012, che ha approvato il bilancio consuntivo 2011 ed ha convalidato le precedenti decisioni, stabilendo il recesso dell’on. Carra e degli altri a larghissima maggioranza, non è stata impugnata, come peraltro non sono state impugnate le successive delibere di approvazione dei bilanci di liquidazione. L’annullamento da parte del Tribunale di Roma, quindi, non ha alcuna conseguenza di ordine pratico.

I legali della della Margherita-DL in liquidazione:

avv. Maurizio Morganti

avv. Simone Grassi

Caso Lusi: Margherita dona altro milione e mezzo allo Stato

''Continua incessante il nostro impegno per il totale recupero del maltolto trafugato dall'ex tesoriere Luigi Lusi: abbiamo appena donato allo Stato la somma di 1 milione e 500 mila euro''. Ad annunciarlo una nota congiunta del Collegio dei Liquidatori e del Collegio dei Garanti della Margherita. ''E' un passo importante - spiega la nota - mentre continuiamo a contrastare ogni tentativo dell'ex-tesoriere di ottenere 'sconti' e cercare di sfuggire alla verita' e alla severita' del giudizio penale e civile. E' questa la tattica che l'avvocato Lusi sta tentando di attuare attraverso la Corte dei Conti. Quest'ultima, e' bene, ricordarlo, non ha giurisdizione in Canada, quindi i fondi li' trafugati, rischiano di restare a Lusi e alla sua famiglia''. ''Questo ulteriore versamento al Ministero del Tesoro di una cospicua somma potra' essere utilizzata dallo Stato per contribuire ad affrontare le numerose emergenze del Paese. Grazie anche alla collaborazione dell'avv. Daniele Macchion, la Margherita Veneto ha restituito l'avanzo della gestione liquidatoria di euro 341.288,37; inoltre abbiamo recuperato altri euro 30.000 da persone che hanno restituito risorse illecitamente ricevute da Lusi, cui si aggiungono euro 1.128.711,63 derivanti dal patrimonio della Margherita. Questa devoluzione allo Stato va a sommarsi alla prima, gia' avvenuta, di 5 milioni di euro e proseguira' anche con i 'proventi' delle conclusioni dei procedimenti che hanno visto il sequestro di immobili e conti correnti dell'ex-tesoriere. Ribadiamo - conclude la nota - che il Collegio dei Liquidatori e quello dei Garanti donera' infine allo Stato tutte le risorse residue del partito, attuando il preciso mandato ricevuto dall'Assemblea Federale della Margherita-DL in liquidazione''.

ANSA, 18 ottobre 2014

Liquidatori Margherita: altro che tesoretto conteso

Non facciamo sconti

''L`Espresso ancora una volta sceglie di sposare le tesi dell'ex-tesoriere Lusi, condannato in primo grado a 8 anni di reclusione per appropriazioni indebite e per calunnia contro Francesco Rutelli; in un articolo sostiene, addirittura, che la Margherita sarebbe in `battaglia per evitare la condanna dell'ex tesoriere a risarcire le casse pubbliche`. In poche righe, il settimanale riesce ad affermare varie falsita' ed inesattezze, che occorre precisare''. Lo dichiara in una nota il Collegio dei Liquidatori della Margherita.

''Il Collegio dei Liquidatori ed i Garanti (non ''i big della Margherita'') - si legge nella nota - attuano il preciso mandato ricevuto dall'Assemblea Federale del partito di recuperare tutto il maltolto e di devolverlo allo Stato. I dirigenti della Margherita non solo hanno collaborato con la giustizia, ma hanno fatto si che l'Assemblea deliberasse in tal senso.

La Margherita in liquidazione e' stata riconosciuta come parte offesa in tutti i pronunciamenti in sede penale e civile, dunque ha chiesto alla Suprema Corte di Cassazione di risolvere le questioni aperte dopo che Lusi si e' rivolto alla Corte dei Conti, nell'intento di rispondere al giudice contabile, piuttosto che in sede penale e civile. Tra gli obiettivi dell'ex-tesoriere, vi era di ottenere uno ''sconto'' nella restituzione del maltolto, quantificato dai Magistrati della Procura della Corte dei Conti del Lazio in alcuni milioni di euro. Ovviamente, la Margherita in liquidazione si e' opposta. Nostro obiettivo e' di devolvere piu' denaro alle casse dello Stato di quanto Lusi intenda fare.

Che i Liquidatori, in base al mandato ricevuto, siano impegnati, al termine dei procedimenti in corso, a devolvere allo Stato tutte le risorse del partito e' confermato dalla donazione, gia' avvenuta, di 5 milioni di euro al Ministero del Tesoro, e dalle azioni sistematiche di recupero di altre risorse, che certamente sfuggirebbero alla Corte dei Conti, tra cui il denaro illecitamente trasferito da Lusi e dai suoi familiari in Canada, per cui la Margherita in liquidazione ha gia' ottenuto un importante sequestro di beni immobili. Di ulteriori iniziative sara' dato conto, come sempre, all'opinione pubblica, nelle prossime settimane'', conclude la nota del Collegio dei Liquidatori.

TMNews, 10 ottobre 2014

Lusi: Legali Margherita, Riesame conferma sequestro beni

''Il sequestro sui beni di Lusi, oggi confermato dal Tribunale del riesame, assicura alla Margherita l'integrale recupero del maltolto''. E' quanto dichiarano in una nota i legali della Margherita-DL, Titta Madia e Alessandro Diddi in relazione alla decisione del tribunale sul caso Lusi. Soddisfazione e' stata espressa anche da parte del Collegio dei Liquidatori secondo i quali ''il Tribunale oggi ha di fatto rigettato il ricorso proposto dai difensori di Lusi e dall' Avvocatura di Stato - spiega Roberto Montesi, Presidente del Collegio - confermando la titolarita' della Margherita ad ottenere il risarcimento del danno per beni sottratti, e la misura del sequestro conservativo offre le necessarie garanzie per l'esecuzione su tutte le proprieta' di Lusi e della moglie Giovanna Petricone; inoltre conferma la legittimita' della Margherita a proseguire tutte le azioni giudiziarie gia' avviate con il fine, piu' volte espresso, di recuperare i beni e donarli allo Stato'', conclude Montesi.

ANSA, 3 luglio 2014

Liquidatori Margherita-DL: Emanuele Lusi e Micol D'Andrea restituiscono alla Margherita la somma residua ricevuta in prestito dall'ex-tesoriere con i soldi del partito

Raggiunto l’accordo tra i Liquidatori della Margherita-DL ed Emanuele Lusi e Micol D’Andrea per la restituzione della somma residua relativa ad un prestito che Luigi Lusi aveva fatto loro con i soldi della Margherita.  “Siamo soddisfatti di questo risultato - dichiara in una nota il Collegio dei Liquidatori della Margherita - considerato che il Dott. Emanuele Lusi e la Dott.ssa Micol D’Andrea avevano già provveduto a restituire quasi integralmente al Sen. Luigi Lusi ed alla moglie Giovanna Petricone, la somma ricevuta in prestito. Chiaramente in buona fede rispetto alla provenienza di quel prestito, essi versano oggi alla Margherita-DL la somma residua, che già avevano dichiarato di mettere a disposizione di giustizia. Apprezziamo questa disponibilità, che ribadisce l’estraneità del Dott. Emanuele Lusi e della Dott.ssa Micol D’Andrea, già emersa negli accertamenti giudiziari, nella vicenda dell'ex tesoriere Luigi Lusi condannato ad 8 anni di reclusione per aver sottratto 25 milioni di euro dalle casse del partito e per la calunnia nei confronti di Francesco Rutelli. Questo passaggio - continua la nota del Collegio dei Liquidatori – rientra nella nostra azione volta al completo recupero di tutto il maltolto trafugato dall’ex tesoriere, in Italia e all'estero. Già la condanna di primo grado prevede inoltre il risarcimento del danno alla Margherita-DL, costituitasi parte civile, alle vittime delle calunnie di Lusi e il sequestro conservativo dei beni a garanzia di tale risarcimento. Ora si tratta di garantire il recupero di tutti i beni e di tutto il denaro rubato. Una volta rientrati nelle proprietà della Margherita-DL, essi verranno donati allo Stato, così come predisposto dall’Assemblea Federale del partito in fase di liquidazione”, conclude il Collegio dei Liquidatori.

30 giugno 2014

Lusi: legale Margherita, lui e complici depredato partito

''La sentenza che condanna Luigi Lusi e' chiarissima e motivatissima. Lusi e i suoi complici hanno depredato la Margherita alla quale i giudici hanno riconosciuto il risarcimento del danno''. Lo afferma in una nota l'avvocato Titta Madia, difensore della Margherita. Per il penalista ''Lusi ha calunniato scientemente Francesco Rutelli per vendicarsi di colui che, saputi i fatti, lo ha fermamente denunciato e accusato''.

ANSA, 20 giugno 2014

Caso Lusi, giudici: Soldi Margherita non destinati a funzioni pubbliche

"Contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte dei conti nella sentenza depositata il 30 dicembre 2013 e prodotta dalla difesa del Lusi, il denaro sottratto alla Margherita non puo' ritenersi destinato a funzioni pubbliche per la sola circostanza che una parte di esso sia stata erogata dallo Stato quale rimborso delle spese elettorali''. Lo scrivono i i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Roma che il 2 maggio scorso hanno condannato l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Per la corte presieduta da Laura Di Girolamo, al contrario di quanto sostenuto dai giudici contabili, va rilevato come ''la sottrazione si sia verificata con riferimento a somme depositate su un unico conto corrente, nel quale confluivano senza distinzione tutti gli apporti finanziari, pubblici e privati, al patrimonio del partito''.

La Presse, 20 giugno 2014

Caso Lusi, giudici: Provata calunnia ai danni Rutelli

E' provata la calunnia di Lusi ai danni di Rutelli: l'ex tesoriere ''resosi conto di essere stato abbandonato da colui da cui si aspettava protezione, decide di vendicarsi attribuendogli responsabilita' che vanno ben oltre l'omesso controllo''. Cosi' scrivono i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Roma che il 2 maggio scorso hanno condannato a 8 mesi di reclusione l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi.

La Presse, 20 giugno 2014

Liquidatori Margherita: soddisfazione per condanna Lusi

I liquidatori della Margherita esprimono "soddisfazione" per la condanna dell'ex tesoriere del partito Luigi Lusi: "Accogliamo con favore il dispositivo della sentenza di primo grado che condanna Lusi e gli altri imputati a pene superiori rispetto a quanto chiesto dal PM Pesci e l`ex tesoriere Lusi per la calunnia nei confronti di Francesco Rutelli, nonché all``interdizione perpetua e permanente dai pubblici uffici e durante la pena".

"La condanna - prosegue il collegio dei liquidatori - prevede inoltre il risarcimento del danno alla Margherita costituitasi parte civile e il sequestro conservativo dei beni a garanzia di tale risarcimento. Tali beni una volta rientrati nelle proprietà della Margherita, verranno donati allo Stato così come predisposto dall`assemblea federale del partito in fase di liquidazione".

TMNews - 2 maggio 2014

Lusi:legale Rutelli,fatta chiarezza su calunnie ex tesoriere

''E' una sentenza che ha scritto una triste pagina della nostra democrazia. Sono contento che il tribunale abbia fatto pulizia delle ennesime calunnie che nel corso del dibattimento Lusi ha continuato a formulare nei confronti di Francesco Rutelli''. Cosi' l'avvocato di Rutelli, Alessandro Diddi, commenta la decisione del tribunale di Roma che ha condannato ad otto anni di reclusione l'ex tesoriere Luigi Lusi. ''Mi spiace - prosegue - che i miei 'valorosi' colleghi che dicono di aver vinto il processo non si siano accorti che il loro assistito e' stato condannato ad 8 anni di reclusione, piu' di quanto chiesto dal pubblico ministero. E' importante sottolineare che il tribunale ha disposto il sequestro conservativo sui beni gia' sottoposti a sequestro penale. Anche questo e' un risultato del quale dobbiamo ritenerci soddisfatti perche' spazza via l'ennesimo tentativo di Lusi di prendere in giro la Corte dei conti, offrendo a titolo di ristoro del danno erariale beni che sono destinati a ripianare il patrimonio della Margherita depredato dalle condotte illecite del senatore Lusi''.

ANSA - 2 maggio 2014

CASO LUSI: Rutelli, via i veleni, giustizia è stata fatta

'VENGONO DIMOSTRATE RESPONSABILITA' E NOSTRA TOTALE ONESTA' DI POLITICI E DI PERSONE PERBENE

"Giustizia e' fatta. Vengono dimostrare le esclusive responsabilita' dell'ex tesoriere e dei suoi complici e la nostra totale onesta' di politici e di persone perbene". E' questo il commento di Francesco Rutelli, gia' presidente della Margherita, alle decisioni prese dal tribunale di Roma, in merito alla condanna inflitta all'ex.

"Con la condanna di Lusi per calunnia nei miei confronti -ha detto ancora Rutelli- si spazzano via tutti i veleni che furono diffusi. Sono soprattutto felice perche' non solo e' integro l'onore della Margherita, dei suoi dirigenti e mio; ma resta integra anche la credibilita' tecnico-amministrativa del partito: grazie alla determinazione dimostrata in questi anni, ala bravura degli avvocati Madia e Diddi, all'impegno dei liquidatori, dei garanti e dei tecnici e grazie all'egregio lavoro della magistratura tutto il maltolto viene recuperato. Assieme agli avanzi di bilancio fara' della Margherita l'unico partito della prima e seconda Repubblica che devolve interamente questo importante valore economico a beneficio dello Stato cioe' di tutti i cittadini".

Adnkronos - 2 maggio 2014

Lsusi: ex tesoriere condannato a 8 anni, resta reato di calunnia contro Rutelli

Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, e' stato condannato a 8 anni per il reato di appropriazione indebita e calunnia nei confronti di Francesco Rutelli. La sentenza e' stata pronunciata dalla quarta sezione penale del Tribunale. Lusi e' stato imvece assolto dall'accusa di associazione per delinquere. Per quanto riguarda Mario Montecchia e Giovanni Sebastio, il Tribunale ha condannato il primo a 3 anni e 6 mesi di reclusione e a 2.000 euro di multa mentre Sebastio e' stato condannato a 2 anni e 8 mesi e a 1.600 euro di multa. Condannata a un anno e due mesi ma con pena sospesa per cinque anni anche Diana Ferri, segretaria di Lusi, per la quale era stata sollecitata l'assoluzione con formula ampia.

Con la sentenza il tribunale ha disposto che Lusi, Montecchia, Sebastio e Ferri vengano condannati a pagare le spese di giudizio; che Lusi sia legalmente interdetto per la durata della pena inflitta e che la condanna inflitta a Diana Ferri venga sospesa per il periodo di 5 anni.

I giudici poi hanno condannato Lusi e gli altri imputati a risarcire la Margherita in sede civile; che Lusi, condannato anche per la calunnia a Rutelli, risarcisca il danno e risarcisca le spese di giudizio valutate in 5.000 euro; che i beni sequestrati a Lusi rimangano sotto sequestro. Sempre con la sentenza il tribunale ha assolto Montecchia e Sebastio da alcuni episodi di appropriazione indebita perche' il fatto contestato non costituisce reato.

Adnkronos - 2 maggio 2014

Lusi: magistrati canadesi sequestrano villa a Toronto

Su istanza legali Margherita, notizia su Corriere Canadese

Su richiesta dei legali della Margherita in liquidazione la magistratura canadese ha proceduto al sequestro della villa a Toronto dell'ex tesoriere del partito, Luigi Lusi, attualmente sotto processo a Roma in quanto accusato di appropriazione indebita di fondi destinati ai Dl. Lo rende noto il collegio legale del partito citando una notizia apparsa sul Corriere Canadese. La Corte Superiore dell'Ontario ha posto i sigilli all'immobile di Lyndhurst Court su input degli avvocati Simone Grassi e Maurizio Morganti coadiuvati dallo studio Cassels Brock and Blackwell Llp legali dell'associazione politica Democrazia e Liberta', La Margherita in liquidazione. La villa risulta di proprieta' della societa' Filor 627 Ltd, intestata a Francesco Petricone e riconducibile all'ex tesoriere e alla moglie Giovanna Petricone. L'iniziativa della magistratura nordamericana blocca, di fatto, qualsiasi possibilita' di vendita della villa fino a quando non sara' conclusa la causa civile in corso tra il partito e la Petricone, che nel procedimento penale ha patteggiato una condanna ad un anno.

ANSA - 28 febbraio 2014

* Leggi l'articolo del Corriere Canadese

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Liquidatori Margherita: appropriazioni Lusi almeno da 2005

Nota congiunta con i garanti del partito

''Abbiamo riscontrato, nelle accurate analisi della contabilita' e dei bilanci della Margherita, che l`ex-Tesoriere Lusi aveva iniziato le sue appropriazioni indebite prima del 2007: almeno nel 2005 e nel 2006''. Cosi' si afferma in nota congiunta del Collegio dei liquidatori e dei garanti della Margherita. Nel giorno dell'intervento dei difensori dell'ex senatore davanti ai giudici del tribunale di Roma si spiega che quelli riscontrati sono ''elementi obiettivi, per i quali stiamo valutando nostre ulteriori azioni in sede civile (poiche' questi fatti risultano prescritti nel processo penale in corso)''.
Insomma ''non esiste, insomma, ne' un 'prima', ne' un 'dopo'; ma la lunga e scientifica dissimulazione finalizzata all`appropriazione indebita per fini personali di risorse della Margherita. Ed infatti, nella sua requisitoria finale, il pubblico ministero ha chiaramente indicato tali comportamenti, riferiti agli anni precedenti l`inchiesta penale''. Il collegio dei liquidatori aggiunge poi: ''Noi li perseguiremo con estrema puntualita' e determinazione: questo e' il compito che ci e' stato affidato dall`assemblea conclusiva della Margherita''.
Quindi ''non c`e' nulla da aggiungere, sotto questo profilo, alla sentenza della Corte dei Conti (n. 914/2013, pag. 5) che condanna a sua volta l`ex tesoriere a restituire il maltolto: ''sul presupposto della natura confessoria delle dichiarazioni fatte dal Lusi in ordine alla sua diretta ed esclusiva responsabilita' circa le sottrazioni del denaro pubblico''.

TMNews - 12 febbraio 2014

Caso Lusi: legale Rutelli, Lusi senza vergogna

"Lusi finge fino all'ultimo di non comprendere la differenza esistente tra le sue gravissime appropriazioni indebite e i finanziamenti legittimamente riportati nella contabilita' della Margherita. Ma la verita' processuale e' chiarissima e i fatti sono lampanti". Lo ha dichiarato l'avvocato Alessandro Diddi, difensore di parte civile per conto di Francesco Rutelli. "Lusi - ha aggiunto Diddi - non solo non dimostra nessun ravvedimento nelle sue azioni delittuose ma, senza vergogna, continua a tentare di confondere la vita ordinaria e corretta di un partito con le sue appropriazioni personali senza nemmeno provare a chiedere scusa davanti all'Italia".

AGI - 12 febbraio 2014

CASO LUSI: CHIESTA CONDANNA A 7 ANNI E 6 MESI PER EX SENATORE

Chiesta condanna a 7 e 6 mesi per l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi. A sollecitare la condanna e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e' stato il pubblico ministero Stefano Pesci, accusando Lusi di associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di appropriazioni indebite nonche' per aver calunniato Francesco Rutelli.
Il pm ha chiesto anche la confisca dei beni sottoposti a sequestro sino alla concorrenza di 25.479.200 euro, cioe' quanto sarebbe stato sottratto nel corso della sua attivita' di tesoriere dalle casse della Margherita.

Adnkronos - 7 febbraio 2014

Parte civile: Lusi ha gettato fango addosso a tutti

''Luigi Lusi non merita nessun tipo di perdono avendo disseminato il suo percorso difensivo di accuse gettando fango sui personaggi piu' disparati, accuse che si sono rivelate tutte false''. Cosi' ha detto l`avvocato Alessandro Diddi, legale di Francesco Rutelli, nel corso del suo intervento al processo che vede imputato di associazione a delinquere finalizzata all`appropriazione indebita, l`ex tesoriere della Margherita.

''L`accusa al mio assistito e' molto grave - ha continuato il penalista che assiste Rutelli come parte civile -. Lui, Lusi, ha danneggiato l`immagine del partito e dell`allora presidente che ne era il responsabile. Mi appello alla vostra sensibilita' di magistrati perche' quando e' stato chiesto a Lusi se si fosse reso conto di aver commesso un reato, non ha avuto il coraggio di confermarlo''.

Sempre secondo Diddi si e' in presenza di ''una persona cinica e fredda che e' arrivato a chiedere, nella prima fase dell`indagine, il patteggiamento di 5 milioni attraverso una fideiussione farlocca. Fin dall`inizio ha tentato di truffare l`autorita' giudiziaria''.

Il legale della Margherita, Titta Madia, ha invece definito Lusi come ''un mentitore che sfiora la patologia e che ha la menzogna come elemento strutturale della sua vita''. Quindi ha sottolineato: ''E' risibile che lui abbia parlato di compensi e appannaggi sotto forma di milioni di euro per la sua attivita' di tesoriere. La realta' e' che Lusi si batte con le unghie e con i denti nella difesa del Canada, il cuore del suo futuro, dove sta costruendo una villa da oltre tre milioni di euro e dove, supponiamo, ci sono altre risorse della Margherita''.
L'avvocato Madia ha sottolineato: ''Lui ha fatto male a tante persone, ha cercato di ridurre al minimo i rischi giudiziari e di diventare l'emblema dell'antipolitica. Si e' fatto passare per vittima, parlando di un sistema bacato e corrotto, ha fatto allusioni, ha gettato fango su chiunque, ha cercato di intimidire i politici con messaggi di intensita' diffamatoria sempre piu' crescente. Eppure, nonostante cio', tutti i politici della Margherita, a cominciare da Rutelli sono stati animati da una granitica volonta' a perseguire Lusi ed a recuperare tutto fino all'ultimo soldo''.

TMNews - 7 febbraio 2014